Napoli è bella da vedere quanto buona da mangiare. Basta attraversare Spaccanapoli, perdersi tra i vicoli del centro storico o arrivare sul lungomare per sentire nell’aria il profumo inconfondibile della pizza appena sfornata. Qui la pizza non è semplicemente un piatto: è parte dell’identità della città, un rito quotidiano che passa attraverso impasti morbidi, cornicioni leggermente gonfi, pomodoro, mozzarella, basilico e ingredienti scelti con cura. E soprattutto attraverso una tradizione che continua a rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie origini.
Non è un caso che nel 2017 “L’Arte tradizionale del pizzaiuolo napoletano” sia stata iscritta nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO. Un riconoscimento che porta la pizza nell’Olimpo della cucina italiana e internazionale, e che celebra l’arte del pizzaiuolo napoletano come espressione di una cultura unica, capace di rappresentare l’italianità nel mondo.
Ma quali sono le migliori pizzerie di Napoli? La risposta, naturalmente, non può essere del tutto oggettiva. In città si contano centinaia di pizzerie, e distinguere le migliori non è solo una questione di fama. La selezione che segue include i locali che ricorrono più spesso nelle storie di chi la pizza la mangia ogni giorno — i napoletani stessi — e nelle principali guide di settore come 50 Top Pizza e la Guida Michelin. Il risultato è un elenco che alterna storia e contemporaneità, quartieri centralissimi e angoli meno battuti dai turisti: tutto ciò che rende così difficile — e così appassionante — un itinerario a Napoli che non trascuri la tavola.
La classifica: le 10 migliori pizzerie di Napoli
1. L’Antica Pizzeria Da Michele
📍 Via Cesare Sersale, 1
Se si parla di pizzerie a Napoli, è impossibile non citare L’Antica Pizzeria Da Michele. Rinomata in tutto il mondo — complice anche la comparsa cinematografica in “Mangia, prega, ama” con Julia Roberts — è per la città un punto di incontro tra tradizione e innovazione, esperienza e passione. In Via Cesare Sersale dal 1930, ma in attività già dal 1870, è stata definita da esperti e giornalisti «il Tempio sacro della pizza». La filosofia è quasi disarmante nella sua semplicità: solo quattro pizze nel menù (Margherita, Marinara, Cosacca e Marita), ingredienti naturali e l’antico metodo di lievitazione della pasta. L’ambiente è piccolo e spartano, con tavoli in marmo da condividere, e il servizio è rapidissimo.
2. Gino Sorbillo Antica Pizzeria
📍 Via dei Tribunali, 32
Nel cuore del centro storico di Napoli, lungo la celebre Via dei Tribunali, si trova la Gino Sorbillo Antica Pizzeria, leggendaria insegna perennemente affollata. La storia della famiglia Sorbillo comincia qui nel 1935, quando i nonni di Gino, Luigi Sorbillo e Carolina Esposito, aprirono la loro prima pizzeria. Una tradizione di famiglia che Gino ha raccolto e portato avanti, trasformandola nel tempo in uno dei nomi più conosciuti della pizza napoletana anche oltre i confini partenopei. La proposta spazia dalle pizze classiche — Margherita e Marinara — ad alcune rivisitazioni in chiave più moderna, tutte realizzate con materie prime di ottima qualità. L’ambiente è semplice e rustico.
3. Antica Pizzeria Di Matteo
📍 Via dei Tribunali, 94
Sempre lungo Via dei Tribunali, a pochi passi da Sorbillo, l’Antica Pizzeria Di Matteo rappresenta un’istituzione nella storia della pizza napoletana tradizionale. Attiva dal 1936 e oggi alla quarta generazione di pizzaioli, è amata tanto dai partenopei quanto dai buongustai internazionali. Il locale si sviluppa su due livelli: il piano terra dove avviene la magia della creazione e della vendita da asporto; il piano superiore con circa 120 posti a sedere. Celebre la pizza a portafoglio e soprattutto le specialità della classica friggitoria napoletana. Nel corso del tempo ha accolto clienti illustri: Marcello Mastroianni, Jack Lemmon, Luciano De Crescenzo, Paolo Villaggio e persino il presidente americano Bill Clinton.
4. 50 Kalò di Ciro Salvo
📍 Piazza Sannazaro, 201/b
Situata a due passi dal lungomare di Mergellina, 50 Kalò è una tappa obbligatoria per chi vuole gustare un’autentica pizza napoletana curata nei minimi dettagli. Il nome non è casuale: 50 nella Smorfia è il pane, kalò nell’antico gergo dei pizzaioli significa buono — un’espressione dialettale con radici antiche nel greco kalos, letteralmente “bello, buono”. Al timone c’è Ciro Salvo, rampollo di tre generazioni di pizzaioli, che ha fatto della ricerca sull’impasto uno dei propri tratti distintivi. Il segreto della sua pizza — leggera e digeribilissima — sta nella farina lavorata con percentuali di acqua superiori alla media e nella maniacale selezione delle materie prime. L’ambiente è semplice, lineare, ma elegante.
5. Pizzeria Starita
📍 Via Materdei, 27/28
Nel rione Materdei, a pochi passi dalla metropolitana, si trova la Pizzeria Starita, resa celebre dal film “L’Oro di Napoli” con Sophia Loren nei panni della pizzaiola. Era il 1901 quando Alfonso Starita aprì una cantina vinicola e locale di degustazione; intorno al 1948 si trasformò in friggitoria e pizzeria. Da allora è stato un susseguirsi di successi. La pizza è quella della tradizione, resa eretica dalla costante ricerca di nuove guarnizioni e impasti. Il menù, ampio e assortito, parte dai fritti — tra cui spiccano i celebri angioletti, perfetti sia come antipasto che come dessert — e prosegue in un percorso tra pizze classiche, specialità, stagionali, ripiene e fritte.
6. Concettina ai Tre Santi
📍 Via Arena della Sanità, 7 Bis
Concettina ai Tre Santi è il regno del giovane e creativo pizzaiolo Ciro Oliva, che ha portato la pizza napoletana a nuovi livelli di eccellenza coniugando tecniche moderne e ingredienti di alta qualità. La storia del locale ha inizio nel 1951, quando la bisnonna di Ciro, Concettina Flessigno, sfornava pizze fritte per tutto il Rione Sanità — uno dei quartieri più affascinanti e stratificati di Napoli. Il nome deriva dall’edicola votiva con i tre santi che sorge accanto: San Vincenzo Ferreri, patrono della Sanità, Sant’Alfonso Maria de’ Liguori e Sant’Anna. Oltre alle pizze classiche, propone fantasiose varietà stagionali e un menù degustazione per un viaggio completo nei suoi sapori.
7. Antica Pizzeria Port’Alba
📍 Via Port’Alba, 18
L’Antica Pizzeria Port’Alba è la pizzeria più antica di Napoli — e del mondo. Nacque nel 1738 con la funzione di forno, dove i venditori ambulanti di pizze andavano a rifornirsi, prima di diventare pizzeria vera e propria nel 1830. Si trova sotto l’arco di Port’Alba, una delle quattro porte storiche della città da cui il locale prende il nome, frequentata sia dai residenti che dai turisti. La pizza è autenticamente napoletana nello stile, nell’impasto e negli ingredienti. Il menù include anche un’ampia scelta di piatti classici partenopei. Tra i clienti illustri del passato: re Ferdinando di Borbone, Benedetto Croce, Gabriele D’Annunzio e Salvatore Di Giacomo.
8. Pizzeria Trianon da Ciro
📍 Via Pietro Colletta, 42/44/46
A ridosso del quartiere Forcella, in Via Pietro Colletta, la Pizzeria Trianon da Ciro è un’altra istituzione della pizza napoletana. La sua storia comincia nel 1923, quando i coniugi Ciro Leone e Giorgina De Somma aprirono il locale proprio nei pressi dell’omonimo teatro — che abbiamo raccontato nella guida ai teatri di Napoli — allora frequentato dai grandi artisti dello spettacolo partenopeo. La specialità della casa è la pizza “a ruota di carretto” (in dialetto ‘a rot’ e carrett’), grande al punto da oltrepassare il piatto, sottile, soffice ed elastica al morso, pensata per essere condivisa. Importanti riviste gastronomiche americane e giapponesi l’hanno definita «the best in the world». Tutti gli impasti partono da ingredienti freschi, di qualità e del territorio.
9. La Masardona
📍 Via Giulio Cesare Capaccio, 27 (Porta Nolana) · Piazza Vittoria, 1
La Masardona è il tempio napoletano della pizza fritta. Il locale storico sorge da sempre nei vicoli dietro Porta Nolana, ed è qui che dal 1945 la famiglia Esposito ha trasmesso di generazione in generazione l’arte della frittura: una tradizione custodita con maniacale cura degli ingredienti e della tecnica, che ha trasformato questa insegna in un riferimento assoluto per chiunque voglia capire cosa significa la pizza fritta a Napoli. Da qualche anno è attiva anche una seconda sede a Piazza Vittoria, a due passi da Piazza dei Martiri e dal quartiere Chiaia — più comoda per chi alloggia in quella zona della città. Il menù è quello della classica friggitoria napoletana: pizza fritta ripiena con ricotta, provola, cicoli e pepe, oltre alle varianti stagionali. Niente tavoli bianchi né servizio formale: solo impasto perfetto, olio bollente e il profumo nell’aria che annuncia già da lontano che sei nel posto giusto.
10. La Figlia del Presidente
📍 Via del Grande Archivio, 24
A pochi minuti a piedi da Via San Gregorio Armeno si trova La Figlia del Presidente, fondata da Maria Cacialli, figlia di Ernesto: il pizzaiolo che negli anni Novanta, quando lavorava all’Antica Pizzeria Di Matteo, fu soprannominato «il Presidente» per aver servito una pizza a Bill Clinton. Oggi Maria porta avanti l’eredità del padre insieme al marito Felice Messina, proponendo una pizza con disco sottile e impasto leggero, arricchita da materie prime selezionate, servita sia in versione salata che dolce. Il menù si divide tra varianti della tradizione e innesti innovativi, ma la specialità della casa è senza dubbio la pizza fritta. L’ambiente è informale e vivace, in piena sintonia con l’atmosfera del centro storico.
Domande frequenti sulle pizzerie di Napoli
Qual è la pizzeria più antica di Napoli?
L’Antica Pizzeria Port’Alba in Via Port’Alba 18, fondata nel 1738 come forno e diventata pizzeria vera e propria nel 1830. È considerata la pizzeria più antica di Napoli e, per estensione, del mondo.
Vale la pena fare la fila per entrare da Da Michele o Sorbillo?
Sì, l’esperienza vale l’attesa — ma è possibile minimizzare i tempi con qualche accorgimento. Per Da Michele conviene arrivare all’apertura, intorno alle 11:00, o nei giorni feriali. Per Sorbillo e Di Matteo lungo Via dei Tribunali, i giorni infrasettimanali e le fasce orarie fuori dai picchi (prima delle 13:00 o dopo le 14:30 a pranzo) offrono attese decisamente più contenute.
Qual è la migliore pizzeria di Napoli per chi ama la pizza innovativa?
Concettina ai Tre Santi di Ciro Oliva nel Rione Sanità è la scelta più apprezzata dagli appassionati di pizza gourmet: ingredienti ricercati, tecniche moderne e un menù degustazione che permette di esplorare la pizza napoletana da una prospettiva inedita. Anche 50 Kalò di Ciro Salvo a Mergellina è un punto di riferimento per chi cerca un impasto di alta ricerca e una selezione di ingredienti fuori dall’ordinario.
Qual è la pizza più tipica da assaggiare a Napoli?
La Margherita e la Marinara sono le pizze simbolo della tradizione napoletana. La Margherita — pomodoro, mozzarella, basilico e olio — è quella che meglio rappresenta la semplicità e la qualità degli ingredienti. La Marinara — pomodoro, aglio, origano, olio — è probabilmente la più antica: esisteva già prima che la mozzarella diventasse un ingrediente comune. Per chi vuole esplorare: la Cosacca di Da Michele (con pecorino e pomodoro) o la pizza fritta di Concettina sono esperienze imperdibili.
Qual è la zona di Napoli con la maggiore concentrazione di pizzerie storiche?
Via dei Tribunali, lungo il decumano maggiore del centro storico, è soprannominata “la via della pizza” per la concentrazione di pizzerie storiche. Sorbillo, Di Matteo e numerosi altri locali si alternano lungo poche centinaia di metri, rendendola la tappa più comoda per chi vuole confrontare più insegne in una sola uscita. Anche il quartiere Forcella, il Rione Sanità e la zona di Mergellina offrono eccellenze di primo piano.
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