Chi sceglie Sorrento per le proprie vacanze ha un grande vantaggio: la possibilità di raggiungere facilmente alcune delle località più affascinanti della Costiera Amalfitana. Tra le 10 cose da fare a Sorrento, un’escursione verso Positano e Ravello è tra le più consigliate — e non è difficile capire perché. Queste due tappe rappresentano il lato più elegante, spettacolare e sorprendente della Divina Costiera.
Pur trovandosi a pochi chilometri di distanza l’una dall’altra, Positano e Ravello offrono esperienze molto diverse. La prima conquista con il suo profilo iconico affacciato sul mare, le case color pastello e le spiagge da cartolina. La seconda, arroccata sulle colline a oltre 350 metri di altitudine, regala panorami mozzafiato, giardini storici e un’atmosfera raffinata e raccolta, lontana dalla frenesia costiera.
Perché visitare Positano e Ravello partendo da Sorrento
Sorrento è un ottimo punto di partenza per esplorare la Costiera Amalfitana grazie alla sua posizione strategica e ai buoni collegamenti via terra e via mare. Da Sorrento si raggiunge Positano in circa 30-40 minuti, mentre Ravello richiede un po’ più di tempo ma ripaga il viaggio con scenari meno affollati rispetto alle località costiere più note. La combinazione delle due destinazioni permette di vivere due anime differenti ma complementari della Costiera: quella più vivace e scenografica di Positano e quella più panoramica e culturale di Ravello.
Positano
Quando si pensa alla Costiera Amalfitana, l’immagine che viene subito in mente è spesso quella di Positano. Le sue case color pastello aggrappate alla scogliera, le strette viuzze piene di vita e le splendide spiagge hanno trasformato questo antico borgo marinaro in una delle destinazioni più fotografate d’Italia. Eppure, nessuna fotografia riesce davvero a restituire la sensazione di camminare tra i suoi vicoli, scendere le scale che conducono al mare o fermarsi davanti a una bottega artigiana. Positano va vissuta lentamente, a piedi, lasciando che il profumo di limone e di salsedine faccia il resto.
Con i suoi magnifici scorci, il borgo incanta da secoli viaggiatori provenienti da tutto il mondo. John Steinbeck, che la visitò nel 1953, scrisse che Positano colpisce come pochi luoghi al mondo: sembra quasi irreale mentre ci si è dentro, eppure una volta andati via se ne sente con nostalgia la profonda realtà — un paradosso che chiunque l’abbia vissuta riconosce immediatamente.
Cosa vedere a Positano
Spiaggia di Marina Grande
A Positano, qualsiasi spiaggia si scelga per fare il bagno equivale a immergersi in uno scenario da cartolina. Fra tutte spicca la Spiaggia di Marina Grande, cuore marinaro del paese e uno dei luoghi più emblematici della Costiera Amalfitana. Caratterizzata da sabbia scura e ciottoli, si estende per circa 300 metri ed è circondata da un suggestivo anfiteatro di case colorate. Sull’arenile affacciano numerosi locali e ristoranti che offrono il meglio della cucina tipica locale.
Via Pasitea
Via Pasitea è la strada principale di Positano. Scende sinuosa da Piazza dei Mulini ed è fiancheggiata da boutique di moda, piccole botteghe artigiane e ristoranti, offrendo continui scorci sul mare e sulle abitazioni arroccate. Percorrerla a piedi significa scoprire l’anima più autentica del borgo, tra leggere salite, profumi mediterranei e un’atmosfera vivace ma sempre elegante.
Chiesa di Santa Maria Assunta
Situata in Piazza Flavio Gioia, la Chiesa di Santa Maria Assunta si staglia sopra i tetti con la sua cupola rivestita di ceramiche ed è il monumento più importante di Positano. Secondo la tradizione, sarebbe stata costruita dopo il prodigioso approdo di un’icona bizantina raffigurante la Madonna Nera con il Bambino, ancora oggi venerata. L’incantevole interno, in stile classico, colpisce per l’armonia delle forme e per la ricca decorazione.
MAR Positano — Museo Archeologico Romano
Il MAR Positano valorizza gli ambienti di una villa romana sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e alcuni spazi ipogei della soprastante Chiesa di Santa Maria Assunta. Da vedere la settecentesca cripta superiore, la cripta medievale e soprattutto il ciclo di affreschi nel triclinium, con colori vividi e particolari ancora ben visibili a distanza di duemila anni.
Chiesa di Santa Maria delle Grazie
Ubicata in posizione sopraelevata rispetto al centro abitato, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie — detta “Nuova” dopo la ristrutturazione della seconda metà del XVIII secolo — rappresenta uno dei principali monumenti del periodo barocco in Costiera Amalfitana. L’interno, semplice ma elegante, è impreziosito da diverse tele settecentesche e da un pregevole pavimento in cotto maiolicato policromo con decorazioni fitomorfe.
Ravello
Adagiata su una collina a oltre 350 metri di altitudine, Ravello è una delle località più eleganti della Costiera Amalfitana — famosa per i panorami di ineguagliabile bellezza, i giardini storici e una vocazione musicale che l’ha resa celebre in tutto il mondo. Il Ravello Festival, che si svolge ogni estate, attira artisti internazionali in uno dei contesti più suggestivi che si possano immaginare.
Ravello ha la capacità di esercitare un forte impatto su chi la visita. Ha ispirato il compositore Richard Wagner, ha suggerito a D.H. Lawrence la trama di uno dei suoi romanzi più celebri e ha affascinato Gore Vidal a tal punto che lo scrittore vi si stabilì per oltre trent’anni, definendo il panorama dalla Terrazza dell’Infinito di Villa Cimbrone uno dei luoghi più belli che avesse visto in tutti i suoi viaggi. Bastano poche ore qui per sentirsi all’improvviso sospesi rispetto al caos costiero, al traffico frenetico e persino alle inquietudini del mare.
Cosa vedere a Ravello
Spiaggia di Castiglione
Anche se il centro abitato di Ravello sorge in collina, il suo territorio comunale si estende fino al mare, includendo la Spiaggia di Castiglione. Situata nell’omonima frazione, al confine con Atrani, è una delle spiagge più belle della Costiera Amalfitana: incastonata tra le rocce, è lunga circa un centinaio di metri ed è lambita da acque cristalline. L’unico limite è che perde progressivamente il sole nelle prime ore del pomeriggio.
Duomo di Ravello
Dedicato a Santa Maria Assunta e San Pantaleone, il Duomo impreziosisce con il suo bianco immacolato la piazza centrale del paese. Costruito nell’XI secolo sul modello dell’Abbazia di Montecassino, è stato oggetto di vari rimaneggiamenti nel corso dei secoli. Al suo interno si trovano reliquie, antiche leggende e un museo di arte sacra. Di particolare interesse sono il portale centrale in bronzo e il pulpito sorretto da sei colonne tortili.
Villa Rufolo
A sud del Duomo, una torre segna l’ingresso a Villa Rufolo, prestigioso complesso del XIII secolo che nel tempo ha affascinato poeti, scrittori, artisti e musicisti — Wagner tra tutti, che vi trovò l’ispirazione per il giardino di Klingsor nel Parsifal. Il fiore all’occhiello della villa è il giardino: un’esplosione di colori esotici, romantiche torri in rovina e fiori rigogliosi affacciati su un panorama che sembra uscito da un dipinto. Il belvedere è anche il palcoscenico d’elezione del Ravello Festival.
Terrazza dell’Infinito a Villa Cimbrone
Villa Cimbrone è famosa in tutto il mondo per i suoi giardini e per la Terrazza dell’Infinito: un balcone naturale che si apre su uno dei panorami più spettacolari della Costiera Amalfitana. Il mare e il cielo si fondono all’orizzonte in una continuità di azzurro che nelle giornate più limpide sembra impossibile da distinguere. Gore Vidal — che a Ravello visse per trent’anni — disse che questo era il luogo più bello che avesse visto in tutti i suoi viaggi nel mondo.
Museo del Corallo
Nato nel 1986 presso la ditta Camo, il Museo del Corallo raccoglie una straordinaria collezione di manufatti in corallo lavorato artigianalmente, con pezzi che coprono un arco temporale dall’epoca romana fino al XX secolo. Tra i pezzi più preziosi spiccano un Cristo su una croce di cristallo del XVII secolo e una tabacchiera incrostata di cammei in stile Luigi XV.
Come raggiungere Positano e Ravello da Sorrento
In auto o scooter
Percorrendo la Strada Statale 163 Amalfitana, da Sorrento si raggiunge Positano in 30-40 minuti e Ravello in 70-80 minuti, traffico permettendo. Il percorso è panoramico ma spesso congestionato nei mesi estivi: è consigliabile partire nelle prime ore del mattino per evitare le code e godere della strada con più tranquillità.
Con i mezzi pubblici
Positano è collegata a Sorrento da autobus di linea che percorrono la costiera con diverse fermate intermedie. Ravello si raggiunge passando prima per Amalfi e poi proseguendo con un autobus locale. È una soluzione economica e pratica, soprattutto in alta stagione quando il traffico in auto può essere molto penalizzante.
Via mare
Durante la stagione turistica sono attivi collegamenti marittimi tra Sorrento e Positano, che permettono di arrivare direttamente via mare evitando del tutto il traffico stradale. Un’ottima opzione da abbinare a una giornata dedicata alle spiagge di Sorrento: si parte dal porto al mattino, si visita Positano, e si rientra nel tardo pomeriggio. Ravello non ha un porto proprio, ma da Positano o Amalfi si prosegue con autobus o taxi.
Domande frequenti su Positano e Ravello da Sorrento
È possibile visitare Positano e Ravello nello stesso giorno partendo da Sorrento?
Sì, ma richiede un po’ di organizzazione. Bisogna partire presto al mattino — idealmente entro le 8:30 — per arrivare a Positano prima dell’affollamento di metà giornata. Si dedicano 3-4 ore a Positano, poi ci si sposta verso Amalfi e da lì si sale a Ravello nel pomeriggio. Il rientro a Sorrento in serata chiude una giornata intensa ma indimenticabile.
Qual è il modo migliore per raggiungere Positano da Sorrento?
Dipende dal periodo e dalle preferenze. Via mare è la soluzione più comoda e scenografica: si evita il traffico e si arriva direttamente in spiaggia. In auto o scooter si ha più flessibilità negli orari, ma il traffico estivo può essere impegnativo. Il bus è economico e accessibile, anche se i tempi possono essere più lunghi con le fermate intermedie.
Quanto tempo serve per visitare Positano?
Per una visita piacevole e senza fretta servono almeno 3-4 ore: il tempo per passeggiare lungo Via Pasitea, visitare la Chiesa di Santa Maria Assunta, scendere alla spiaggia e fare una pausa in uno dei ristoranti sul lungomare. Chi vuole anche una visita al MAR Positano e alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie può prevedere l’intera mattinata.
Ravello vale la visita anche senza fare il bagno?
Assolutamente sì. Ravello è una meta essenzialmente culturale e panoramica: Villa Rufolo, Villa Cimbrone con la Terrazza dell’Infinito, il Duomo e l’atmosfera del centro storico bastano a riempire una mezza giornata di grande valore. Chi vuole il mare può scendere alla Spiaggia di Castiglione, ma non è la ragione principale per visitare Ravello.
Cosa abbinare alla visita di Positano e Ravello per arricchire il soggiorno sorrentino?
Chi ha più giorni a disposizione può abbinare l’escursione a Positano e Ravello con la scoperta dei borghi nascosti della Penisola Sorrentina oltre Sorrento — Massa Lubrense, Sant’Agata sui Due Golfi, Nerano — per un itinerario che alterna la Costiera Amalfitana alla parte più autentica e meno turistica del territorio sorrentino.
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